Guida al compostaggio

Quando si progetta un orto, bisognerebbe sempre destinare un’area per il compostaggio. Un orto inevitabilmente produce rifiuti, soprattutto di tipo organico. Da questi rifiuti organici si può ricavare un ottimo compost, che fertilizza e dà nuova vita alla terra, per prepararla alle coltivazioni successive. Esistono diversi modi per fare compostaggio e oggi scopriamo insieme i più comuni.

Compost interrato

Il compost interrato è una soluzione che può funzionare solo quando si dispone di una consistente quantità di rifiuti organici. Non c’è la possibilità di una stratificazione, ma gli scarti devo essere interrati in una sola volta. Vanno quindi coperti per attivare il processo di fermentazione.

Come procedere? Occorre scavare una buca di circa 50 centimetri di profondità, dove verranno gettati tutti i rifiuti organici, come le potature, l’erba secca e le foglie. Quando la fossa è piena, bisogna coprirla con uno strato di terra, così i rifiuti potranno marcire in poco tempo e trasformarsi in ottimo fertilizzante per concimare l’orto.

Per avere un compost di buona qualità da usare nell’orto, bisogna attendere circa 2 mesi.

Compost da accumulo

Ci sono diversi modi per creare una compostiera e lo si può fare anche con materiali di recupero. Ad esempio è possibile usare una rete metallica da usare come una sorta di recinto oppure dei bancali di legno, ma avendo cura di lasciare dello spazio tra le assi. Si deve trattare comunque di materiali forati o che consentano lo scambio di ossigeno indispensabile per il processo di fermentazione.

Una volta preparata la struttura per produrre il compost da accumulo, si può procedere alla stratificazione. La base ideale è costituita da materiale più grossolano, come rametti o piccole tavole di legno. Quindi bisogna alternare strati di pacciamatura (come foglie o erba) e strati di altri rifiuti organici che andranno coperti da un altro strato di paglia o pacciamatura. Questa stratificazione serve a creare le condizioni di umidità ottimali.

Per riempire questo tipo di compostiera occorre parecchio tempo, almeno 5-8 mesi e una consistente quantità di rifiuti. Il terriccio ricco di humus che servirà a concimare il terreno sarà pronto dopo circa un anno.

Accorgimenti per un compost di qualità

Per ottenere un buon compost per l’orto, non possiamo limitarci a gettare i rifiuti nella compostiera e attendere. Il processo va seguito da vicino e se occorre bisogna intervenire. Se il materiale è troppo secco bisogna bagnarlo un po’ con l’acqua, se invece è troppo umido ed emana cattivi odori, significa che è in atto un processo di marcescenza, quindi bisogna aggiungere materiale secco (paglia, foglie o erba secca andranno benissimo).

Come riconoscere il compost maturo? 

Il compost maturo si riconosce da alcune semplici caratteristiche:

  • Emana un odore di sottobosco e che ci fa capire che il compost è di qualità eccellente e abbiamo fatto un ottimo lavoro.
  • Un altro elemento da valutare è il colore: dev’essere marrone scuro e quasi nero.
  • Anche la struttura del compost è importante. Le particelle devono essere fini e di dimensioni omogenee. I materiali che avete immesso non devono più essere riconoscibili.